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Sognare la prossima meta durante la Pandemia

Fate in modo che i vostri Sogni divorino la vostra Vita

così che la Vita non divori

i vostri Sogni…

cit. Antoine de Saint Exupéry

In questo periodo è davvero facile lasciarsi divorare i sogni dalla nostra vita che stiamo vivendo, è così talmente, tremendamente dura che a volte ci ritroviamo completamente vuoti nei nostri pensieri, vuoti nei nostri desideri, vuoti e incredibilmente tristi.

Qui, adesso, in questo momento non ci si può ribellare, non ci si può solo rimboccare le maniche, non si può dire “Ok dai facciamola finita, prendiamo in mano questa nostra vita e andiamo a vivercela come vogliamo”….

No in questo momento non si può, non possiamo rischiare, non possiamo buttare all’aria i tanti sacrifici che in molti e che noi abbiamo fatto negli ultimi 3 mesi, non si può cadere nella ribellione comune, non si può e non si deve lasciarsi prendere dalla rabbia, dallo sconforto, dalla noia di questa galera che ci tiene reclusi in casa.

Oggi ci dobbiamo svegliare con un’idea diversa, con sogni diversi, con passioni diverse. Bisogna reinventarsi e lo abbiamo fatto in soli 3 mesi e abbiamo scoperto cosa significa la paura, abbiamo scoperto cosa significa la lontananza, abbiamo scoperto quanto ci mancano le persone care e abbiamo scoperto quanto i nostri viaggi ci riempiono la Vita.

Ci si sente annoiati, stressati perché negli ultimi 3 mesi ci si è ritrovati a fare per tutto il giorno quello che durante l’intero anno non abbiamo mai potuto fare ma che oggi ci sembra così tremendamente pesante e noioso.

Fossilizzarsi sul divano a fare zapping con il telecomando in mano, sistemare gli armadi, fare le pulizie di pasqua, di primavera e arrampicarsi fin sopra gli armadi per togliere quella polvere accumulata nel tempo. Passare più tempo in cucina, reinventarsi i piatti giornalieri, riscoprire i vecchi sapori, ritrovarsi ad impastare per la prima volta e scoprire che in fondo i nostri nonni sono vissuti facendo solo quello e che è facile, genuino ed è un modo di condividere dei momenti in famiglia. Allora si impasta, si inforna e si elaborano sempre piatti nuovi e ci si rende conto di quanto negli anni le abitudini siano cambiate…

Abbiamo fatto niente e tanto, siamo tornati alle origini a quando in famiglia si parlava, si giocava, si inventava il tempo da passare. Lontani ma vicini, ci siamo ritrovati a ricordare il nostro passato, ci siamo catapultati in quel passato che abbiamo vissuto, alle cose belle che abbiamo imparato, ai vecchi ricordi, a quando si viveva con poco ma si era felici. Quei ricordi che oggi custodiamo gelosamente nel nostro cuore e che ci aggrappiamo a quelli per non sprofondare nell’oblio.

Ci siamo chiesti più volte come fossimo arrivati a questo momento, ci siamo domandati spesso come i nostri nonni ai tempi di guerra abbiano avuto la forza di non mollare. Abbiamo fatto paragoni, commentato, giudicato tutto questo mondo che ci circonda. Ci siamo lasciati travolgere dai media, dai commenti, dagli atteggiamenti di chi incontravamo per strada.

Stiamo lavorando ininterrottamente da quel 9 marzo…12 ore al giorno lavoriamo con tutte le nostre forze nonostante le nostre paure, ce la mettiamo tutta perché nonostante tutto, siamo quella categoria che ha la fortuna di avere ancora un lavoro, di avere ancora uno stipendio e anche se è dura, veramente tanto dura…lo stiamo facendo sempre con il sorriso….per poi chiudere bottega, tornare a casa e si… sperare che arrivi presto la domenica per annoiarci davanti alla tv con il telecomando in mano…per avere il tempo di aprire il frigorifero più volte al giorno, per impastare e mangiare un pasto completo, seduti al tavolo senza sentir la stanchezza chiuderti gli occhi…pensare che fino a quel 9 marzo non vedevamo l’ora che arrivasse il weekend per poter partire mentre oggi invece passiamo la domenica a Sognare…

…Sognare la prossima meta

Per tutti noi che viviamo di Viaggi, questo periodo interminabile è un’agonia…ma la Vita, la Salute prima di tutto e siamo consapevoli che per tornare a viaggiare ci vorrà ancora un pò di tempo.

E allora che si fa? Si sogna la prossima meta…ma che dico? Una, due, 100 mete perché prima o poi torneremo a recuperare tutto il tempo perso fino ad ora. Millemila mete ci vengono in mente, si studiano, si appuntano e mentre si rileggono i vecchi diari di viaggio, mentre si consiglia una meta sui social, mentre si condividono le fotografie, tutto risulta cosi terribilmente malinconico e quella meta che ti è appena sfiorata nei ricordi diventa una lunga lista di posti da vedere e voler rivedere…

John se ne sta lì nel suo rimessaggio lontano un bel pò di km… ben coperto dalle intemperie, dal sole che sta cominciando ad uscire, dalla polvere e da qualsiasi evento climatico. Lui li solo e fermo dal 1 marzo di questo 2020 dopo il nostro ultimo weekend prima della Pandemia che ci ha colti di sorpresa. Lasciato li come un qualsiasi weekend di rientro, con le cose ancora da sistemare, gli abiti invernali sempre pronti, i serbatoi carichi per il prossimo weekend…ma che non è mai arrivato.

Tanto, troppo tempo senza esser attaccato alla corrente e noi non possiamo nemmeno raggiungerlo per manutenzione…

Si aspetta il nuovo decreto, si aspetta una nuova autocertificazione…si aspetta dal 4 maggio di sapere quando finalmente potremmo raggiungerlo e apportargli tutte le cure di cui ha bisogno…prima che sia troppo tardi!

Un camper, Un van…non è una barca, non è una seconda casa, non è un veicolo….ma allora cosa è?

Per noi è quel Sogno che la Vita non deve, non può divorarci.

E’ la nostra vera casa, la nostra cura, il nostro ancoraggio di salvezza, il nostro svago, il nostro hobby, la nostra passione…

Quindi per noi Sognare la prossima Meta è semplicemente….Raggiungerlo di nuovo!

 

e quando poi finalmente ci diranno che sarà “Veramente finita”…accenderemo il motore, ci metteremo su gli occhiali da sole, ci sistemeremo tutti ai posti di comando e con la musica a palla ascoltando: “Show must go on”

Partiremo per la “Prima Meta”

Perché sarà come ricominciare a vivere, come partire per il primo viaggio e sarà il più elettrizzante, il più emozionante degli ultimi 10 anni….e allora tutti e 4 ci diremo…

Latcho Drom…

Parola dei Bassotti

Pubblicato da thelittlegulliverontour

Siamo Gloria, Marco e i Bassotti Guido e Valentina. La nostra passione per i viaggi inizia nel 1999 abbiamo viaggiato per anni con aerei, sulle due ruote e con la nostra automobile. Nel 2010 è arrivato il primo bassotto Guido e la nostra passione per l'On the road è cresciuta abbiamo trasformato la nostra auto in una vera Bassmobile, nel 2013 è arrivata anche la bassa Valentina e per stare tutti più comodi abbiamo acquistato una vera casa mobile...ed ora Viaggiamo in Camper su e giù per l'Europa e chissà ....oltre......

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