Crea sito

Un giro nei piccoli borghi Umbri del Monte Peglia

Alla scoperta del Monte Peglia

Ascoltiamo troppo il telefono e ascoltiamo troppo poco la natura. Il vento è uno dei miei suoni. Un suono solitario, forse, ma rilassante. Ognuno di noi dovrebbe avere il proprio suono personale e il suo ascolto dovrebbe renderlo euforico e vivo, o silenzioso e tranquillo… È un dato di fatto, uno dei suoni più importanti – e per me il suono per definizione – è il totale, assoluto silenzio.
(André Kostelanetz)

 

Noi lo abbiamo trovato il nostro suono preferito, è quel silenzio che porta magia ai luoghi, quella quiete che si prova passeggiando lungo stretti vicoli deserti, ce ne stiamo li a guardarci intorno, silenziosamente senza far rumore con la paura di disturbare, siamo ospiti in quei momenti e come tali dobbiamo saperci comportare…ma lo avete mai sentito il suono del silenzio? Che meraviglia per le nostre orecchie abituate al più caotico rumore cittadino….in questi luoghi noi ci sentiamo rilassati, per poche misere ore, ma quel che basta per sentirci veramente vivi!

Ficulle

Il primo luogo che scegliamo in questo weekend di Febbraio è il piccolo borgo di Ficulle, siamo nella provincia di Terni a pochi km da Fabro.

Ficulle ci accoglie con una bella e spaziosa area camper gratuita, adagiata vicino al parco cittadino e a 500 mt dall’entrata al borgo, ben fornita anche di camper service. N42.830381 E12.068166

Un borgo medievale che risale per certo all’epoca Romana, la Rocca del Castello da il benvenuto all’entrata principale e di sera fa da scenografia al bellissimo paesaggio circostante fatto di vigneti e colline.

Ci incamminiamo in senso circolare lungo la via principale, arrampicandoci su per le vie che si intrinsecano all’interno del borgo storico, piccoli e stretti scorci fotografici. Oggi è la sera della Luna gigante e noi ce la possiamo godere in pieno della sua bellezza godendo anche delle meravigliose luci del tramonto e una scenografia da tipica cartolina.

 

 

 

 

 

Una breve ma piacevole passeggiata e come sempre in questi piccoli borghi ci piace ammirare le vecchie botteghe, quelle che in città sono sparite del tutto, il negozio di alimentari e le vecchie piccole Farmacie, quelle che ancora hanno i mobili di legno, quelle che rendono veramente l’idea di cosa è una vera Farmacia…e sono quelle che amiamo fotografare e qui ne abbiamo trovata una davvero incantevole….Sindrome del Farmacista o semplicemente deformazione professionale?

Ficulle è davvero un piccolo borgo incantevole da visitare, la sua Rocca del Castello al tramonto è davvero fotogenica.

Monte Castello di Vibio

Ripartiti da Ficulle, percorriamo tutta la strada montana che sale sul Monte Peglia, l’idea era di sostare nella bellissima area sosta nel Parco dei Frati, nel cuore del bosco, ma purtroppo la troviamo chiusa, forse fuori stagione. Attraversiamo San Venanzo, borgo vulcanologico, passiamo il bel borgo di Fratta Todina ma non ci fermiamo per questo weekend e raggiungiamo in serata Monte Castello di Vibio, dichiarato tra i “Borghi più belli d’Italia”.

Proprio sotto le mura c’è un grande parcheggio adibito ad area camper, con tanto di colonnine di corrente e carico acqua ma noi non ne usufruiamo. Spazioso e con una bella vista panoramica. N42.841508 E12.350319

La mattina seguente ci accorgiamo di un cartello che segnala che la sosta di € 5.00 va pagata tramite bonifico bancario o al gestore che passa a riscuotere…fare un bonifico per una cifra del genere ci sembra davvero troppo e alle 11 ancora non è passato nessuno a riscuotere così ci avviamo alla scoperta del borgo.

Con una breve passeggiata, lungo il parco cittadino davvero grazioso, in circa 300 mt si raggiunge Porta di Maggio, la porta principale di entrata al borgo, con la sua Torre Merlata che fungeva da sentinella alla vallata diretta verso Todi. Anche questo è un borgo medievale fortificato, ben conservato e di bellissimo impatto visivo che domina la valle del Tevere.

 

Perdersi lungo le vie all’interno delle mura è stata una vera delizia. Al centro del borgo è custodito il più piccolo teatro del mondo, una rarità ed è il Teatro della Concordia, risalente al 1808 con i suoi soli 99 posti tra platea e palchi.

Le scalinate tipiche, i balconi fioriti, piccoli angoli nascosti, i vecchi pozzi, le insegne delle botteghe e gli immancabili gatti che rendono questi borghi solitari ancora più affascinanti. C’è qualcuno che cammina silenziosamente e lentamente verso la sua abitazione, persone molto anziane che con le mani conserte dietro la schiena e la busta del pane appena comprato si accingono a rientrare in casa.

C’è il signore che parla al suo gatto quando la bassotta Valentina da lontano fa i suoi soliti versacci e cerca con tutte le sue forze di avvicinarsi…i gatti se ne stanno lì, praticamente impassibili e se la guardano con nonchalance, loro sono i padroni di questo borgo e lei….è semplicemente una casinista che interrompe la loro mattinata di quiete.

 

 

 

Nella piazza principale di Piazza Vittorio Emanuele II si ha una bellissima vista sulla valle Umbra e sulle montagne del Lazio e dell’Abruzzo. In questa piazza è l’unico luogo dove si sentono le risate di alcuni abitanti che in questa domenica di febbraio, rimbombano all’interno del piccolo bar. Voci serene, spensierate, risate, c’è chi saluta dandosi appuntamento a più tardi…eggià questi sono luoghi dove ancora ci si dà appuntamento, dove ancora c’è quel piccolo bar che è il punto di ritrovo, sono i luoghi dove si passano insieme le ore, giocando a carte, guardando lo sport in tv, bevendo vino, birra o caffè, ma sopratutto sono quei luoghi dove ancora c’è chi si stringe la mani e si augura “Buon Pranzo”!

Anche questa visita ci ha davvero lasciati entusiasti, questo è davvero un luogo che ci ha trasmesso tantissime emozioni e dove sicuramente ci piacerebbe ritornare.

Ripercorriamo a ritroso tutta la strada statale di montagna che abbiamo percorso ieri in serata in cui ci siamo persi il meraviglioso paesaggio che ci si presenta oggi con il sole bello alto. Raggiungiamo l’area sosta nel Parco dei Sette Frati del Monte Peglia, siamo davvero troppo curiosi di capire come è e se varrà la pena ritornare.

Parco dei Sette Frati sul Monte Peglia

Ci parcheggiamo a ridosso della sbarra di entrata all’area camper al lato della strada N42.809639 E12.211319. Pranziamo e ci godiamo il pomeriggio spensierati e in un’atmosfera davvero magica. Siamo a quota 837 mt e le temperature in questo Febbraio non sono per niente rigide come dovrebbero essere.

I boschi sono la forma naturale che amiamo di più in assoluto, siamo sempre alla ricerca di questi luoghi dove poter passare attimi lontani dal caos e dai continui rumori della città. In questo Parco ci sono tantissime aree picnic e sentieri escursionistici per passare la giornata. Noi abbiamo trovato un paradiso e con una breve passeggiata all’interno dell’area, per la gioia dei bassotti che si sentono davvero liberi di annusare all’infinito le foglie secche cosparse a terra e di corrersi dietro e di giocare indisturbati, abbiamo deciso che questo sarà un luogo che raggiungeremo spesso quando vorremmo scappare dalla nostra quotidianità.

Ripartiamo dal bellissimo Monte Peglia dopo qualche ora di relax totale e percorrendo tutta la strada fino a Ficulle raggiungiamo il piccolissimo Borgo di Parrano.

Parrano

Parrano si raggiunge pochi km dopo Ficulle, situato in altura a 400 mt domina la valle del fiume Chiani. Lungo la strada ci sono le indicazioni per le Tane del Diavolo, spinti dalla curiosità facciamo una ricerca su google e scopriamo che sono dei labirinti di cavità carsiche dove sgorgano acque termali, sembrano davvero affascinanti, ma vista l’ora tarda e l’assenza di sole, non ci soffermiamo a visitarle ma le segniamo sulla nostra lista per una futura visita.

Un comodo parcheggio spazioso si trova a circa 100 mt dalle mura, comodo anche per mezzi più grandi del nostro. N42.865335 E12.108379

La torre del castello domina l’intero abitato circondato dalle vecchie mura. Il Borgo ha una forma allungata, dalla porta principale si distende lungo due strade che partono da una piazza centrale e che attraversano un reticolo di viuzze che danno al borgo una fisionomia tipicamente medievale e dove è davvero piacevole perdersi.

Visitarlo in tardo pomeriggio già con le luci serali calate, ci ha regalato un’immagine davvero stupefacente di quelle di cui siamo alla ricerca in questi piccolissimi borghi. Piccolo e completamente desolato e silenzioso, dove passeggiare e perdersi nelle piccole vie diventa quasi come sentirsi degli intrusi. 520 abitanti e noi non ne abbiamo intravisto ne sentito alcuno, quasi come fosse un borgo fantasma.

Percorrere le lunga mura esterne ci ha poi regalato quella magia in più, ci siamo come trasportati in quell’epoca medievale che si legge nei libri di storia, a quei tempi dove le mura fungevano da protezione e tenevano lontano i nemici, gli intrusi….come noi, solo che in questo secolo, noi siamo ospiti pacifici che vogliono solo deliziarsi gli occhi e i ricordi di qualcosa di veramente magico e raro.

Alla Prossima Avventura…

 

Pubblicato da thelittlegulliverontour

Siamo Gloria, Marco e i Bassotti Guido e Valentina. La nostra passione per i viaggi inizia nel 1999 abbiamo viaggiato per anni con aerei, sulle due ruote e con la nostra automobile. Nel 2010 è arrivato il primo bassotto Guido e la nostra passione per l'On the road è cresciuta abbiamo trasformato la nostra auto in una vera Bassmobile, nel 2013 è arrivata anche la bassa Valentina e per stare tutti più comodi abbiamo acquistato una vera casa mobile...ed ora Viaggiamo in Camper su e giù per l'Europa e chissà ....oltre......

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.